CORPUS - Emiliano Alfonsi
Lo Spazio Arte Petrecca ha presentato CORPUS, mostra personale di Emiliano Alfonsi, artista romano nato nel 1980 e residente a Spoleto, la cui ricerca si distingue per la capacità di intrecciare la tradizione della pittura antica con una sensibilità profondamente contemporanea.
La mostra ha proposto un percorso attraverso opere che indagano il corpo come luogo di identità, memoria, spiritualità e trasformazione. Come sottolinea la curatrice Carmen D’Antonino, in CORPUS la figura umana supera la dimensione della semplice presenza fisica per configurarsi come archivio simbolico, dispositivo spirituale e spazio di relazione tra materia e trascendenza. Il corpo diviene così superficie di iscrizione dell’esperienza, deposito di tracce e memorie, territorio di riflessione sul senso dell’esistenza e sul rapporto tra visibile e invisibile.
La ricerca di Alfonsi nasce da una solida formazione nella pittura, nelle vetrate artistiche e nel mosaico, sviluppata secondo i principi della tradizione medievale. Da queste radici prende forma un linguaggio personale in cui il ritratto assume il valore di un’icona contemporanea. Attraverso l’antica tecnica della tempera su tavola e l’impiego dell’oro zecchino, l’artista recupera la dimensione contemplativa dell’immagine, richiamando la funzione originaria dell’icona come soglia tra esperienza sensibile e trascendenza.
Le opere in mostra costruiscono un complesso sistema di rimandi tra anatomia, cosmologia, simbolo e memoria culturale. Figure umane, elementi naturali, presenze animali e geometrie rituali convivono in composizioni di intensa forza evocativa, nelle quali il corpo appare attraversato da energie, metamorfosi e processi di trasfigurazione. L’anatomia perde la sua funzione puramente descrittiva per diventare strumento di conoscenza e spazio di interrogazione dell’umano.
Come osserva il gallerista Gennaro Petrecca, «Emiliano Alfonsi rappresenta un filo prezioso che collega Bisanzio alla contemporaneità». Nel suo lavoro convivono rigore tecnico e profondità simbolica: la scelta della tempera su tavola, tecnica che richiede lentezza esecutiva, disciplina e sapienza artigianale, si pone come alternativa alla rapidità dell’immagine contemporanea, restituendo alla pittura una dimensione meditativa nella quale il dettaglio si trasforma in esperienza di contemplazione.
Nel corso degli anni le opere di Alfonsi sono state esposte in prestigiose sedi museali e istituzioni culturali, in Italia e all'estero, entrando a far parte di importanti collezioni permanenti. Un percorso che conferma la solidità di una ricerca capace di dialogare con la tradizione iconografica senza rinunciare a una visione pienamente attuale.
Con CORPUS, Emiliano Alfonsi invita il pubblico a immergersi in un universo pittorico di straordinaria intensità, dove la figura umana si fa simbolo e racconto, sospesa tra sacralità e contemporaneità. Una riflessione sul corpo come luogo di trasformazione e conoscenza, in cui la pittura torna a essere esperienza di contemplazione, memoria e trascendenza.
