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VISIONI PLASTICHE - SALVATORE RUSSO - Arte Petrecca

VISIONI PLASTICHE - SALVATORE RUSSO

Data: 2025-09-27 Ora: 18:00 Luogo: Spazio Arte Petrecca
VISIONI PLASTICHE - SALVATORE RUSSO
In occasione del settembre isernino, la galleria Spazio Arte Petrecca ha presentato Visioni Plastiche" la personale d’arte di Salvatore Russo.
Le opere di Salvatore Russo si inseriscono nel panorama della scultura contemporanea come un’indagine sulla materia e sulla condizione umana.
La ricerca plastica dell’artista si concentra sulla relazione tra frammentazione e unità, tra solidità e precarietà, attraverso forme che evocano volti e corpi in continua metamorfosi.
L’uso di cromie intense, spesso artificiali, non svolge un ruolo meramente decorativo, ma agisce come dispositivo concettuale: il colore diventa una membrana che media tra interiorità ed esteriorità, tra ciò che è visibile e ciò che resta celato.
Le lacerazioni, le fenditure e le ossidazioni materiche rimandano a un linguaggio della vulnerabilità, che tuttavia non si limita a registrare la dimensione della crisi, ma apre a una prospettiva di rigenerazione.
In questo senso, la scultura di Russo non si esaurisce nella rappresentazione, ma si configura come spazio simbolico e processuale, capace di restituire l’esperienza dell’instabilità identitaria del soggetto contemporaneo.
L’artista sviluppa un lessico che intreccia tradizione e innovazione, evidenziando come la scultura, lungi dall’essere un medium statico, possa farsi luogo di tensioni concettuali e poetiche.
Non sono masse immobili, ma presenze che parlano con la voce segreta della materia.
I volti, spezzati e ricomposti, si offrono come specchi incrinati nei quali riconosciamo le fragilità e le metamorfosi della nostra identità.
Il colore, vivo e quasi siderale, trasforma il bronzo o la resina in pelle vibrante, in carne attraversata da ferite luminose.
Ogni crepa non è una rottura, ma un varco: il punto in cui l’opera lascia entrare la memoria, il dolore e insieme la speranza di un nuovo inizio. Guardando queste forme, lo spettatore non si trova di fronte a un oggetto, ma a una presenza: una figura che custodisce silenziosamente la tensione tra la materia e l’anima, tra il peso della terra e la leggerezza del respiro.
Così, nella scultura di Russo, l’umano si mostra nella sua verità più intima: fragile, ma mai sconfitto.
 
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